Maturità inaspettata.

Avevo dimenticato della maledizione che colpisce il mio blog da sempre e per sempre,ovvero:scrivi che ti sta succedendo una cosa carina qui sopra e nel giro di pochi giorni si trasformerà in drammi e tragedie varie.

E così è stato anche questa volta.

Il post è stato prontamente cancellato perchè non meritava di avere un posto fisso qui dentro,mi avrebbe fatto sentire molto stupida,anche se il significato era importante,cercherò comunque di racchiudere i concetti che più mi stanno a cuore,nonostante tutto,c’è del positivo,che detto da me è davvero strano,lo so.

Cosa ci sarà mai di positivo nell’ennesima presa per il culo? (bella potente,stavolta) Beh,di positivo c’è che mi ha fatto capire che sotto alcuni aspetti,sono pian piano maturata e che sono riuscita a non dar spago alle mie ansie,alle mie paranoie e che anzi,ho cercato il più possibile di usare la logica,la pazienza e soprattutto,di rispettare determinate tempistiche che,seppur non fanno parte della mia vita e del mio modo di vedere le cose,ho capito che invece rispecchiano quelle di molte persone.
Ho avuto una lucidità incredibile,soprattutto in una piccolissima situazione in cui anni fa avrei reagito ribaltando anche un tavolo dal nervoso,in cui avrei fatto scenette inutili isteriche e piene di rabbia,ed invece ho chiuso gli occhi,ho sospirato,ho sorriso e ho proseguito pensando: “Potrebbe non essere così,ma anche se lo fosse,per il momento,può andarmi bene” e sono stata molto contenta di me stessa perchè ho capito che non si smette mai di crescere,soprattutto quando c’è voglia di maturare quanto più possibile.

Ho capito che posso ancora provare certe sensazioni,anche se mi spaventano,sono ancora in grado di provarle e che posso vivere momenti felici,nonostante le mie insicurezze provino ad ostacolarmi.

Ho capito che certi occhi,per quanto possano essere stupendi esteticamente,se non parlano non è perchè non riesco ad ascoltarli,ma semplicemente perchè non hanno un bel niente da raccontarmi.

Ho capito che,seppur scavando molto in fondo,c’è ancora un minimo di femminilità in me,cosa che io sospettavo di aver perso da molti anni.

Mi sono resa conto che non è più come una volta,è tutto veramente molto ma molto diverso e che in parte ho sbagliato a vietarmi tante cose ma nello stesso tempo ho fatto bene,perchè affrontarle con una testa più matura non è poi così male.

Non posso e non devo necessariamente sentirmi in colpa,non sono io la perenne colpevole,soprattutto quando ho la certezza di essere sempre stata coerente,a differenza di chi racconta tante storie per poi negarle quando non gli vai più così tanto bene.

Devo imparare a trovare un briciolo di bene anche nel male,devo farlo per me stessa,nonostante la tristezza sia veramente grande so che se le lasciassi il pieno controllo su me stessa allora,finirebbe per annientarmi totalmente ed anche se mentre piango penso che quella potrebbe essere la soluzione migliore,quando mi asciugo le lacrime ci ripenso e quindi,meglio riflettere a mente lucida.

Meglio passare la notte a piangere nel letto e svegliarsi con gli occhi gonfi per sfogare quanto più possibile quel malessere per poi svegliarsi ed iniziare a capire tutto quanto.

Per concludere,lascio come sottofondo musicale l’ultimo singolo di un cantautore romano che amo tantissimo e soprattutto come si fa non amare una canzone che parla di ansia e disagio? Tutto ciò contornato dall’Alligalli,la perfezione.

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Paura

Il mio problema più grande è che ho sempre avuto paura di sbagliare,una paura irrazionale che ti porta a calcolare ogni singola cosa e che ti fa prevedere le cose prima che accadono,così da potersi già preparare psicologicamente alle eventuali conseguenze.

Tutto questo però,comporta una marea di ansie e limitazioni auto imposte che logorano tutto ciò che trovano al loro interno.

Ho sempre avuto paura ad espormi,ad esporre i miei sentimenti,le mie emozioni,non riesco a parlarne praticamente con nessuno,se non a piccole dosi ma senza arrivare mai al cuore del discorso vero e proprio.

Nella mia testa ci sono stati ci sono e ci saranno tanti ma tanti di quei discorsi che però non hanno mai trovato una voce vera e propria perchè li ho soffocati ogni fottuta volta,mi sono fatta venire tanti di quei mal di pancia,nervosismi,ogni volta arrivo a strapparmi le pellicine delle mani così forte da farle sanguinare e nonostante tutto continuo ancora e ancora,eppure non ce la faccio,perchè lo so che nel momento in cui quei discorsi riescono ad avere una voce allora si spacca tutto ed in confronto a quello,il dolore alle mani è il nulla.

Perchè alla fine siamo tutti maledettamente egoisti,ognuno pensa a se stesso,al suo bene,a pararsi il proprio culo e non importa il resto perchè tanto tutto quanto va avanti,prosegue,continua a scorrere come se niente fosse.

Forse in parte è anche giusto così,forse non è una colpa l’egoismo ma l’unica colpa è la paura che ti strozza le parole in gola,che ti fa sorridere quando in realtà vorresti solo finire tutte le lacrime che hai nel corpo,che ti fa stare in silenzio quando vorresti fare un milione di domande anche se alla fine,le domande finisci per farle solamente a te stessa perchè probabilmente le risposte le sai già tutte.

So che il problema è alla radice e che forse non bisognerebbe neanche preoccuparsi e semplicemente proseguire dritti cercando di camminare in equilibrio verso la linea senza oscillare troppo…

Ma io cado,sempre,non ci vado mai dritta,sbatto sempre dappertutto,sbaglio strada,cado e mi faccio male,inciampo e poi rimango lì a fissare le ferite e a pensare che forse il problema sono io,a prescindere da tutto e tutti.

Stress.

Avevo un po’ abbandonato questo posticino,in realtà,sto scrivendo abbastanza ultimamente,ma giro spesso su un concetto che non riesco ancora a spiegare al meglio,ci ho provato in tutti i modi ma le parole giuste non arrivano,perchè è una continua contraddizione,parola dopo parola,nulla combacia e quindi non è l’argomento giusto da trattare,è inutile continuare a girarci attorno e allora tanto vale passare oltre.

Sta per arrivare il mio momento dell’anno preferito,ovvero Halloween,è l’unica festa che ho sempre amato tantissimo,ma che raramente riesco a festeggiare e diciamo che questo Halloween,molto probabilmente,sarà…carino e diverso.

Peccato che ormai,da alcuni anni,almeno qui a Roma,ad Halloween si stia ancora a maniche corte,un bel gelo renderebbe ancora tutto molto più bello.

Oggi ho potuto testare che il mio eyeliner ed il mio mascara sono realmente waterproof,ho pianto a dismisura e hanno retto al 100%,detesto piangere in pubblico e mi crea un disagio enorme piangere davanti a qualcuno,cioè l’idea che qualcuno stia lì a guardarmi mentre piango,mi fa piangere ancora di più,ma ho fatto una cazzata ed era inevitabile quello sfogo,per una serie infinita di motivi e anche perchè erano due giorni che piangevo come un fiume sotto le coperte,dato che la situazione in casa è di nuovo folle ed insopportabile e quindi oggi per una “cazzata” sono scoppiata,ho avuto una spalla su cui piangere ed è stata una novità per me,se non l’avessi avuta,probabilmente adesso starei ancora a Termini a disperarmi,avrei allagato la stazione,fortunatamente non è stato così ed ogni tanto è bello avere qualcuno che ti rassicura con qualche parola ed un caldo abbraccio.

Vorrei spendere qualche semplice parola in merito ma…sono terrorizzata.
Quando dico che sto male,paradossalmente,va tutto bene quando invece accenno anche minimamente di stare benino accadono drammi e tragedie,è davvero frustrante questa cosa,vorrei sentirmi più libera e tranquilla,ma so che non è possibile,ma io lo vorrei,davvero tanto.

Adesso forse è il caso che io mi metta a dormire,è stata una giornata tanto carina quanto difficile,io c’ho messo la bellezza di poco meno di due ore per mettere nero su bianco queste poche parole perchè le ho pescate tutte con la pinza,una per una.

Sono davvero un caso senza speranza,lo so.

Calore umano.

                                                     
E’ un po’ difficile ammettere e accettare per una come me che si è cucita addosso una delle corazze più resistenti,che a volte,tipo oggi,sto sentendo una mancanza di calore umano estremamente forte e prepotente,a tal punto che devo togliermi gli occhiali per non riempirli di fastidiosi goccioloni.

E’ una di quelle sensazioni che proprio non ho ancora capito come riuscire ad affrontare senza logorarmi così tanto..

Posso reggere qualsiasi cosa ormai,ma non questa.

Forse perchè è la sensazione più concreta che io possa provare.

E’ una mancanza che si è radicata nel tempo e credo sia proprio la parte centrale del mio malessere interiore ed esteriore.

Nei momenti di peggior tristezza provo a pensare a qualcosa di bello per consolarmi,l’immagine che mi viene sempre nella mente è quella di una carezza sul viso ed un bacio sulla guancia,forse la scena più banale del mondo,ma è una di quelle cose che riesce a scaldarmi il cuore immediatamente,mi fa venire quel dolorosissimo nodo alla gola e da il via libero all’apertura dei rubinetti,sempre.

Sono sempre stata un’eterna amante dei minuscoli dettagli e dei più piccoli gesti..

Se penso a come possa essere l’amore,una forma,un colore,un odore,penso subito a delle braccia lunghe,con mani importanti,che ti avvolgono così forte quasi da stritolarti in un caldo e lungo abbraccio.

Penso ad una voce maschile,calda,profonda,tanto dolce quanto decisa,mai tremolante e totalmente rassicurante.

Vedo due occhi scuri,grandi,furbi,sorridenti,uno sguardo dolce,di quelli che ti catturano e ti rapiscono totalmente,quegli occhi che non riesci a smettere di guardare,quegli occhi che ti osservano curiosi e anche se chiusi,riescono a guardarti nel profondo.

Vedo un’alba e poi un tramonto,le scarpe sporche di terra,sento il profumo dei fiori e del pane appena sfornato.

Sento il vento tra i capelli ed il retrogusto di cioccolata sulle labbra.

Vedo una grande coperta morbida e stropicciata,una candela accesa e quasi totalmente consumata,sento il suono di un pianoforte.

Vedo una pianta fiorire.

Se penso all’amore vedo questo,ci sarebbero anche mille altre cose,soprattutto negative,ma la tristezza e la mancanza di calore umano oggi è così forte da farmi immaginare solo il bello e quindi,me lo concedo,per oggi lo accetto e fingo che sia solo questo.

Per oggi devo anche accettare che il calore umano non ci sarà e che queste cose rimarranno pura immaginazione,una dolce fantasia,probabilmente passeggera.

Solo che accettarlo,è così difficile,soprattutto se penso che per una buona parte è così per causa mia,ma non totalmente,ma ora come ora,mettermi a pensare di chi possa essere o meno la colpa,non mi aiuta e soprattutto non riesce minimamente a consolarmi.

Non mi ha aiutato neanche la (finta) Nutella,anzi,mi ha solo fatto venire un gran mal di pancia  che,mischiato al magone che ho,è davvero una sensazione sgradevole.

I rubinetti si sono momentaneamente chiusi,perciò posso tornare a letto a (non riuscire a) dormire.



Incubi ricorrenti.

Ieri notte ho fatto uno dei miei incubi più ricorrenti,semplicemente con una location un po’ differente.
Ho sognato di dover prendere un treno o un aereo o una metro,non ho ben capito cosa fosse,perchè dicevo di dover prendere un aereo ma mi trovavo (credo) alla stazione Termini di Roma (il mio peggior incubo) ed era pieno di treni,anzi,c’erano solo treni,scale mobili ed ascensori e solamente pareti trasparenti.
Come in ogni sogno in cui devo partire,mi sono persa,come sempre.
Non si riusciva a trovare il mio volo?binario? neanche il posto,ricordo che ripetevo queste lettere all’infinito,chiedevo in giro ma nessuno che mi aiutava,a malapena mi calcolavano.
Era tutto così angosciante,quei treni che partivano via a razzo ed io che non capivo dove andare,era quasi un labirinto,giravo giravo ma mi sembrava di stare sempre nello stesso punto.
Solitamente mi capita spesso di sognare di dover prendere un autobus o un pullman e puntualmente nel sogno mi perdo,le strade diventano diverse oppure provo a scendere ma non riesco,sempre così,io che devo prendere un mezzo di trasporto per andare nonsodove e non ci arrivo mai lì,rimango in uno strano limbo a disperarmi perchè non trovo la mia strada,forse perchè,la mia strada ancora non esiste..?

Quanto mi fanno paura questi sogni così strani ma allo stesso tempo così chiari.

La nostra mente prende i nostri pensieri più profondi,le nostre paure più forti,i nostri desideri li mischia insieme,li amalgama per bene e inizia a cambiargli forma e colore,li unisce l’uno con l’altro fino a creare un enorme distesa pronta ad essere ritagliata con forme diverse a seconda della giornata..

Voi avete un sogno o un incubo ricorrente?

Io vorrei non averne così spesso,perchè a volte mi fanno pensare a cose o a persone che cerco di tenere lontane dalla mente,ma a quanto pare,non riesco affatto a farlo.

Cervello,quanto sei complicato,non ti sfugge mai niente,neanche quelle cose che uno butta nel cassettino in fondo a prendere polvere..eh vabbè.

Sproloqui.

E’ un periodo veramente tanto strano,forse più strano del solito,a tal punto che sono settimane che prendo in mano la penna e mi blocco,l’altro giorno ho provato a scrivere qualcosa perchè ne avevo un bisogno proprio fisico e sono uscite fuori delle cose senza senso,con una sconnessione incredibile e ok che io sono una che a volte parla a manetta e fa discorsi sconclusionati ma quelle erano evidentemente parole sforzate e non spontanee.. Perchè sforzarsi a fare qualcosa controvoglia è sempre controproducente in tutto.

Di cose da dire ne ho veramente tante,ho la testa che ultimamente chiacchiera che è una meraviglia,ma nello stesso tempo in certe occasioni l’ho fatta stare zitta,ho evitato di mettere nero su bianco delle sensazioni a cui non volevo in nessun modo dar vita e non voglio farlo neanche adesso.

Ho capito che se certi pensieri passeggeri li lasci stare,li ignori in qualche modo questi se ne vanno via silenziosi,se non vengono alimentati si stufano subito,per fortuna.

E quindi stavo dicendo che questa estate è proprio una merda,giorni fa ho distrutto in mille pezzi IL MIO BICCHIERE PREFERITO,era perfetto,ci stava dentro mezzo litro di roba e aveva i fenicotteri e invece è esploso a terra e non si sa come non mi sono fatta niente,ma in compenso ho dovuto pulire la cucina perchè io ho la maledizione delle bibite gassate,come quando anni fa feci esplodere una bottiglietta di cola nella mia camera e no,esplodere non è una metafora,è veramente scoppiata fino al soffitto perchè l’avevo fatta ghiacciare e non ho neanche avuto la forza di bestemmiare,sono andata piangendo da papà per chiedere aiuto nel pulire prima che mamma si accorgesse del dramma,ho avuto per anni schizzi di cola sul soffitto,erano quasi artistici però.

Oltre al dramma del bicchiere,pensavo di essere realmente diventata definitivamente sorda dall’orecchio sinistro e invece è solo una tubarite,in compenso ho scoperto che ho una mascella messa molto male e visto quanto mi costerebbe sistemarla stavo pensando di farmi prendere a pugni da qualcuno,così magari potrei farla sistemare gratuitamente,qualcuno si offre come volontario?

Ho tolto il terzo dente del giudizio ed è stata penso una delle esperienze più brutte della mia vita,perchè l’anestesia non aveva fatto effetto e quel pazzo,maniaco e sadico del mio dentista mentre tirava mi diceva: “no ma è solo una tua sensazione,non è dolore,è sensazione tattile”,quando poi ho urlato ha capito che non era una cristo di sensazione tattile e mi ha fatto una seconda anestesia,i dentisti sono il male,quelli pelati soprattutto.
Io me lo immagino questo disgraziato,che in casa si conserva tutti i denti,ci si fa le collanine,i bracciali e ci si trastulla anche perchè ricordatevelo,i dentisti sono tutti dei sadici e vanno odiati dal profondo del cuore,dovrebbero essere rinchiusi in un ospedale psichiatrico dal primo all’ultimo.

Ho saputo che mia cugina,che in questo nuovo blog non ho ancora menzionato,ma è una persona che detesto,la chiamerò La Fogna,a giorni partirà per la Corea per tipo un anno e io spero che ci rimanga in tutti i sensi perchè è veramente geniale partire ora che si sta per scatenare un disastro tra il pazzo della Corea del Nord ed il biondone arancione ma si sa,l’intelligenza da quella parte della famiglia,non è pervenuta.
Mia sorella mi ha raccontato di altri impicci che ci sono con mia nonna,mio zio,mi ha raccontato cose al limite della follia per questo non mi stupisce che mia zia sia finita in cura da uno psichiatra,mi stupisce il fatto che non sia stata rinchiusa ma vabbè.. Sempre più fiera di aver tagliato i ponti con tutto questo schifo e di non partecipare alla cena di saluto alla Fogna.

Non ce la faccio proprio ad avere una doppia faccia come la loro,non ci sono mai riuscita,ho sempre manifestato un grande disagio in loro presenza,da quando sono riuscita ad impormi per non partecipare più a nulla veramente mi sento liberata di un peso enorme,non oso immaginare quante me ne stiano dicendo dietro da anni,ma non mi interessa,li ho anche bloccati TUTTI su facebook e cazzo regà,che soddisfazione,non potete neanche immaginare.

Sarò anche “una persona di merda” come recentemente qualcuno mi ha detto,ma sono stra felice di esserlo,perchè non c’è niente di più bello di essere sempre se stessi nel bene e nel male,di andare a letto con la coscienza pulita,di essere perfettamente coscienti di essere lontani anni luce dalla perfezione ma di avere la certezza di aver in qualche modo sempre fatto e detto la cosa giusta,perchè sincera e ragionata,sempre.

Sono veramente felicissima di fare schifo a chi non si meriterebbe neanche di respirare un quarto del mio ossigeno.

Sono felice di essere sola,di allontanare tutte quelle persone che fingono,che promettono mari e monti ma che non manterranno mai neanche mezza parola detta,sono felice di non avere nessuno di questi accanto,perchè ne avrei potuti avere svariati nella mia vita,ma li ho sempre mandati a quel paese perchè evidentemente sarò pure sola,ma non sono disperata come le persone che per avere qualche attenzione devono mentire spudoratamente.

Nessun titolo.

C’è una zanzara che mi sta divorando da ore,evidentemente le piaccio parecchio e probabilmente credo sia l’unica creatura sulla terra a cui io possa piacere.

In questi ultimi anni mi sono completamente abbandonata,sono diventata tutto quello che mi è stato ripetuto ogni giorno,ogni settimana,ogni mese,per anni.

E’ stato inevitabile,come quando ti dicono che per convincere te stessa devi ripetere “posso farcela,posso farcela” quando ti viene detto per anni e anni che no,non puoi farcela,automaticamente non ce la farai.

C’è sempre quella vocina che ti ripete tutti i giorni quanto poco vali,quanto ogni tuo gesto sia inutile perchè tanto,non porterà mai a niente di buono.
E quella vocina ti ripete che non avrai mai e poi mai un futuro,che sarai sempre 20 gradini sotto a chiunque,che tutti vanno avanti ma tu puoi solo tornare indietro e vergognarti.
Hai sempre la sensazione di essere guardata con quello sguardo compassionevole,c’è scritto sempre “poverina” negli occhi di chiunque ti rivolga lo sguardo.

Come se tutti lo sapessero,come se lo avessi scritto in fronte che vado avanti per inerzia,che non ho voglia di fare un cazzo,che qualsiasi posto,qualsiasi angolo,non è fatto per me.

Ho sbagliato ogni cosa,rimango sveglia fino all’alba a pensare a come poter rimediare,come poter mettere qualche toppa qua e là,trovo una soluzione che non va bene,c’è sempre un “ma” alla fine,quindi ne penso un’altra e poi un’altra ancora e così via..Tutte hanno quel “ma” finale,che pur cercando altre soluzioni non lo scavalcano.

E allora penso e ripenso ma l’unica immagine che mi viene in mente è quella di un cane che si morde la coda,in loop.

E io non so davvero cosa fare,ci sono dei giorni in cui sono totalmente rassegnata alla cosa e quindi sono “tranquilla”,altri in cui mi sento disperata e dentro esplodo e risulto tutto tranne che tranquilla,ma ho la fama di avere un pessimo carattere perciò all’esterno rimane tutto comunque nella norma.

Ma non è tutto ok,non lo è affatto.

Oggi mi sento come se avessi un macigno addosso,pesantissimo,più di me,me lo sento sul petto,sulle spalle,sullo stomaco,sulle gambe..ovunque.

Probabilmente,essendo il primo giorno di ciclo,sento tutto amplificato ed è per quello che oggi è uno di quei giorni in cui non ci riesco a far finta che vada tutto bene.

Non è solo la mia mente ad impedirmelo ma ci si mette di mezzo anche il corpo,oggi.

Per quanto tempo ancora,dovrà essere così?