Cose.

Sto sorseggiando latte e cioccatino,una capsula della nespresso che è tipo la fine del mondo,tra poco mi metto a dormire ma sento il bisogno di scrivere qualcosina.
Ci si era rotta la macchinetta della nespresso che ci aveva ceduto mia sorella,e qualche giorno fa approfittando del fatto che ho uno stipendio (mi fa ancora strano dirlo) e che era in offerta ovunque,ho fatto una sorpresa ai miei comprandola,è bello poter fare regalini e soprattutto è bello riavere il caffè in cialde,è una droga.

Ieri a Roma ha nevicato e lo so lo so “ommioddiochepallevoiromanichefatetantocasinoperduecentimetridineve”,ma non potete capire quanto sia strano per noi,succede una volta ogni 6/7 anni tipo e ogni volta si blocca tutta la città e la provincia,ma soprattutto,ogni volta è troppo strano.

Oggi ancora c’era la neve e vedere dall’autobus tutta quella distesa bianca è surreale,crea un’atmosfera bella ma allo stesso tempo triste,è come se il tempo si fermasse e diventasse tutto immobile,ho avuto questa sensazione.

Mi sarebbe piaciuto stare con Mr Lamentino ieri,a scattare polaroid in giro,ed invece sono stata chiusa in casa a dormire,impossibilitata ad andare a lavoro,come il 95% del Lazio,ehvabbè.

Ah e comunque si,la cosa sta andando avanti,sono passati tipo tre mesi e tutto va bene,io ad oggi ancora fatico a crederci ma è così.la cosa che più mi piace ma che allo stesso tempo mi “intimorisce” è che mi sono già abituata a tutto questo,cioè io che sono una che ci va con i piedi di piombo sempre e comunque mi ritrovo a sentirmi triste quando ritorno a dormire a casa mia,da sola,rendiamoci conto,io che dicevo sempre “letti separati forever”,ehhhh.

Il fatto è questo,essere soli è bello per alcuni aspetti,per altri no e idem essere in coppia è bello su alcuni aspetti e su determinati a volte no,ma in entrambi i casi bisogna fare la scelta giusta,ovvero,stare in coppia solo se ci sono la basi giuste,i presupposti giusti e tutta la compatibilità del mondo altrimenti starsene da soli,soprattutto per capire ed apprezzare tante cose,ma anche per una crescita personale che vi assicuro che arriva bella potente,la solitudine o meglio,la singletudine per scelta,non potete capire quanto aiuta.

Io veramente ringrazio me stessa di essermi concessa degli anni da sola,non buttandomi in relazioni stupide ed inutili,con persone sbagliate,per arrivare a tutto questo,a sentirmi felice,a sentirmi in una relazione adulta,bella e soddisfacente.
Ad aver scelto e ad esser stata scelta,a non aver lasciato nulla al caso,a non aver detto “dai,ci provo” ma ad averlo fatto,perchè non deve esserci nessuna prova,se lo pensi,hai già intrapreso una strada sbagliata.

Sono contenta,mi sento stupida a scriverlo così spesso ma vabbè.

Spero di riuscire a dormire a breve,perchè ultimamente sembra che più sono stanca,più ho sonno e meno riesco a dormire di notte,anche perchè i vicini non aiutano tanto,anzi,limortaccivostraviprendesseuncolpo,non so come sia possibile,ma le mie maledizioni funzionano su tutti tranne che con loro,magari maledicendoli anche qui sul blog domani schiattano,speriamo.

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Quante cose possono succedere in un mese?

Mancano pochi giorni alla fine di Gennaio e ho “paura” per quello che ancora potrà succedere,visto che questo mese mi è successo di tutto e di più.

-Sono inciampata su una valigia e sono caduta a lavoro,provocandomi un ematoma sul braccio,però era carino,cambiava colore ogni giorno.
-Mi è stato rinnovato il contratto per un anno.
-Ho ricevuto il mio primo stipendio.
-Mi sono comprata il telefono nuovo,da sola,è stata una soddisfazione unica,necessitavo di un nuovo telefono da molto ed il giorno stesso che ho preso lo stipendio sono corsa a prenderlo,accompagnata da Mr. Lamentino corso a salvarmi da un momentaccio e voglioso di vedere la faccia da “ho un nuovo telefono”.
-Grazie ad un’offerta con il telefono,ho potuto prendere una cosa che volevo da troppo praticamente gratis,l’instax mini 9,per chi non lo sapesse,una macchinetta che sembra un giocattolo dai colori pastello,che scatta foto istantanee,insomma,una polaroid “”per poveri””,il mio gioiellino tanto desiderato.
-Ho fatto shopping dal vivo e online,svaligiando aliexpress di nerdate varie e vorrei troppo ricevere tutto subito,sempre pagandomi le cose da sola ed è stato bello.
-Ho scattato la mia prima polaroid,insieme a Mr. Lamentino ❤ .
-Sono dimagrita di 3 kg,pur mangiando come un maiale,il bello di fare un lavoro che ti fa sudare anche l’anima.
-Ho comprato un libro,non lo facevo da anni.
-Ho pulito la mia camera (almeno in parte) dopo tipo due mesi che non lo facevo.
-Ho riso tanto e ho pianto un po’.
-Ho passato una brutta nottata,proprio ieri,io che di ansia ci vivo,ieri credo di aver raggiunto il picco massimo.

Di cose ne sono successe,ma proprio tante e non sono abituata ad avere questa esplosione di emozioni di ogni tipo,tutte insieme ed in così poco tempo,è una novità che mi sta mettendo alla prova e mi sta facendo vivere un po’ tutto sotto prospettive diverse,a volte.

Sto vivendo dei momenti veramente felici,i momenti tristi non mancano mai,però sono nettamente inferiori adesso,a volte sono così felice e contenta da aver paura di abituarmi a queste sensazioni belle,paura perchè ogni volta che sto bene arriva una mazzata dritta dritta sulla testa a riportarmi ad una triste realtà.

Troppo sonno,troppe poche ore.

In questo ultimo periodo mi sembra di non aver più tempo per poter fare qualsiasi cosa e quando ho tempo,ho sonno e non mi reggo in piedi,perciò che palle,i giorni stanno scorrendo alla velocità della luce ed infatti tra pochissimo sarà 2018.

Ormai veramente non so quasi più in quale giorno della settimana sto,riesco a regolarmi a malapena con i miei riposi settimanali,ho perso la cognizione di ogni cosa e a pensarci mi viene parecchia ansia,sono una persona che ha un enorme bisogno di avere i propri spazi ed il tempo per poter riflettere e non poterlo fare come vorrei,mi destabilizza molto.

Soprattutto quando sento un gran bisogno di pensare e riflettere su tutto quello che mi sta succedendo,solo che ho troppo sonno e non ce la faccio a pensare,quando provo a pensare prima di dormire poi faccio incubi orribili che me ne fanno pentire quindi,forse,ben venga il non aver tempo e modo di riflettere.

E’ arrivato quel momento in cui bisognerebbe fare i buoni propositi per l’anno nuovo ed il resoconto di tutto quello che è successo,ma a me non va proprio.

Non ho mai mantenuto neanche mezzo buono proposito nella mia vita,figuriamoci se inizierò a farlo adesso.

E’ stato un anno di merda,come tutti gli altri,c’è poco da dire,l’unica cosa diversa dal solito è che ha avuto un risvolto estremamente positivo verso la fine..
Perchè nonostante la stanchezza,i lividi ed il sonno,io sono veramente felice di quello che sto vivendo,perchè tutti i giorni ho le farfalle nello stomaco e passo i viaggi in metro di mattina a sorridere ripensando alla sera prima e quella prima ancora e a quanto mi sento fortunata ogni giorno che passa.

Ho trovato tutto quello che ho sempre sperato di trovare in una persona e non me lo aspettavo minimamente,più ci penso e più rimango incredula e sconvolta perchè non mi sembra possibile.

C’è stata una cosa in particolare che negli anni che non sono mai e poi mai riuscita a trovare nel sesso maschile,una cosa che mi è sempre mancata e che mi ha sempre fatta sentire lontana anni luce da tantissimi soggetti: la sensibilità,quella vera,profonda.

E’ una cosa che non ho MAI trovato,neanche vagamente percepito,mai e poi mai e mi è sempre mancata questa cosa,ho sempre cercato giustificazioni per tollerare la mancata sensibilità trovata negli anni,ma con il tempo ho capito che non bisogna avere nessuna tolleranza quando manca il fattore umano e sensibile.

Aver trovato una persona che ha una forte sensibilità e che sento riesca a capire anche la mia,mi fa uno strano effetto,spesso rimango incredula in piccolissimi momenti che riescono a farmi sciogliere totalmente.

E’ bello,è tutto così rassicurante e sereno,è tutto così lontano dalla quotidianità a cui sono stata tristemente abituata per troppi anni.

Sto cercando di dedicare ogni minuto libero che ho per potermi godere a pieno tutta questa piacevolissima novità,sarebbe bello poter allungare certe giornate di alcune ore.

Vorrei soltanto che le cose possano procedere sempre in questo modo,perchè con tutte le delusioni ricevute negli anni a volte arriva un po’ di paura…anche se il mio sesto senso ha già parlato e mi ha detto che stavolta posso e devo stare più che tranquilla ma io faccio di primo nome Ansia e di secondo Depressione e per terzo Angoscia,perciò..

NON SE SA MAI,insomma.

Però vabbè.

With or without you.

E’ successo che la mia vita è cambiata,non so come,non so perchè,sono riuscita a dare un calcione a quel “ma” onnipresente e ho detto “ok,proviamoci”.
Il primo Dicembre ho iniziato a lavorare,per la prima volta nella mia vita ho un contratto,seppur a scadenza breve,verso metà gennaio,e poi,chissà.
Ho iniziato a lavorare con Nana,peccato che questo significhi aver meno possibilità di vederci e di parlare per bene,ma vabbè,ci sarà un modo.
Mi fa male ogni cosa,sono stanca,piena di lividi e sempre con troppe poche ore di sonno alle spalle,ecco qui dovrei aprire un altro punto in merito alle poche ore di sonno..
Non so quali parole utilizzare,perchè sto cercando di parlarne quanto meno possibile e di vivermi e godermi ogni attimo,ogni volta.

Come dirlo? Beh,è successo.

Mi tremano le mani mentre scrivo e ripenso a questi giorni così totalmente inaspettati.

Succede che un pomeriggio ti ritrovi a prendere una cioccolata calda con una persona che subito dopo il primo sguardo ti aveva trasmesso quel “je ne sais quoi” che ti ha portato a non scollargli gli occhi di dosso per tutto il tempo,nonostante ci fosse una certa “tensione” (positiva) reciproca e poi,finisci a mangiarci una pizza perchè,incredibilmente,non vuole scappare a gambe levate,ma anzi,ti chiede in maniera molto dolce di andare al “pubbetto” e tra un anello di cipolla,una fetta di pizza,una serie di coincidenze stranissime,si finisce per raccontarsi mezza vita come se nulla fosse.

E torni a casa,non capendo bene cosa sia appena successo,ma poi ne hai la conferma il giorno dopo e molti altri ancora e ogni volta rimani senza fiato perchè pensi “no ok,dove sta la fregatura?com’è possibile tutto ciò?sto dormendo e questo è un bellissimo sogno”.
E invece no,non è un sogno,perchè mi sono svegliata già molte volte e tutto prosegue nel migliore dei modi.

Sto vivendo cose che non mi sarei mai immaginata,ma anche le cose più piccole e stupide,cose che non avrei mai neanche pensato potessero succedermi con totale spontaneità ed è di un bello che ogni volta quasi non ci credo.

Una delle cose che più mi fa sentire bene è quella di sentirmi considerata totalmente,di essere trattata con cura,dolcezza,rispetto,ogni volta.

Non ho mai ricevuto determinate attenzioni,apparentemente piccolissime,ma che per me hanno un valore grandissimo,mi emozionano tanto e più ci ripenso e più finisco per sorridere in momenti casuali della giornata.

Non ha ancora un soprannome,devo ancora trovargli quello adatto (NO NANA,QUELLO CHE DICI TU NON VA BENE),per ora sarà semplicemente “Lui”,poi sono sicura che tutto verrà da se,come ogni cosa che sta succedendo.

Mi sento a casa tra le sue braccia,mi sento viva e questo davvero,è tanto.

Mi sento felice,sono felice.

Il fatto è che anche solo il sapere,che in questo mondo ci sia una persona così bella,così ricca di qualità sorprendenti,mi fa sorridere perchè tendo sempre a credere che persone così raramente possano esistere,pensare che poi questa persona,ci tenga così tanto a condividere qualcosa con me,mi fa ancora più bene,anche se a volte credo di non meritarlo,di non essere abbastanza.
Ma sono troppo felice per lasciarmi andare alle mie insicurezze,ho troppe cose belle a cui pensare,ho troppe cose belle da fare,non avrebbe senso ascoltare degli stupidi pensieri che si sentono in diritto di parlarmi ancora.

Potrei andare avanti per ore,ma sono già abbastanza imbarazzata così,per oggi può bastare,la sveglia suona tra circa 5 ore purtroppo,perciò è ora di andare,ci tengo però a condividere una canzone scattata perfettamente al momento giusto,uno dei più belli,secondo me.

Metafora,dolcemente amara.

Succede che hai spesso voglia di mangiare una torta,ne senti un gran bisogno ma non puoi o non vuoi mangiarla,ne hai viste tante tante girando in strada e guardando le vetrine delle pasticcerie,alcune erano molto invitanti,altre un po’ meno.
A volte hai provato a cedere,facendo un passo verso l’entrata ma non ce l’hai fatta e ti sei soffermata sul ciglio della porta,accontentandoti di rimanere inebriata dal profumo dei dolci appena sfornati,altre volte,invece,ti sei decisa a comprarne finalmente una ma sul momento finale alla cassa,ti rendi conto che non ti bastano i soldi e che quindi non puoi permettertela.

Decidi di allontanarti dalle pasticcerie,per un bel po’,eviti anche solo di passarci davanti per sbaglio perchè capisci che probabilmente non è il momento adatto per i dolci,ma,puntualmente di tanto in tanto ti metti a sbirciare,di nascosto ed in silenzio quelle vetrine così invitanti.

Vai avanti così per mesi e mesi,poi un giorno però,decidi di cambiare via e trovi per caso una nuova pasticceria a te sconosciuta,con uno stile diverso ed incuriosita decidi di entrare e dentro c’è un clima davvero accogliente e caloroso,vedi una torta invitante e con un prezzo che puoi anche permetterti,con un passo deciso ti dirigi in cassa per pagarla,la prendi,ti siedi ed inizi a mangiarla con calma,è davvero deliziosa.
Non sai se ridere o se piangere,ti mancava da morire di concederti un momento dolcemente calorico tutto per te.

Stai lì,seduta,gustandoti pezzo per pezzo,sapendo che ci saranno delle conseguenze sul tuo peso ma te ne freghi,perchè era quello che volevi,perchè in quel momento ti fa stare davvero bene,ne avevi bisogno,da tanto.

Metti da parte il pezzo più buono per la fine,quello che ha più cioccolata,panna e l’ultima fragolona sopra.

Continui a mangiarla sorridendo come una cretina…arrivi al momento più atteso,la parte finale,ti pregusti quel bel pezzo con l’acquolina in bocca ed i lati della bocca sporchi di cioccolata e pensi che sicuramente tornerai molto spesso in quella pasticceria,perchè ne vale la pena.

Vai sicura come un treno con la forchetta verso l’ultima delizia,ma,all’improvviso,la stessa persona che ti aveva venduto quella torta,così gentile e cordiale arriva e ti porta via l’ultimo pezzo,con arroganza e cattiveria,lo butta via,perchè le andava semplicemente di farlo e perchè secondo quella persona,stavi sorridendo troppo,rimani un attimo pietrificata perchè già dall’inizio ti stavi pregustando il piacere della parte più buona e di riprenderla ogni settimana,dato che quel posto sembrava così carino,invece,ti mandano via a forza e sei costretta ad uscire,con l’amaro in bocca di non poterci più tornare,neanche nel momento del bisogno ed inizi a pensare che,forse,sarebbe stato meglio resistere e non cedere,per non risentirne la mancanza che ti fa stare sempre più male.

Maturità inaspettata.

Avevo dimenticato della maledizione che colpisce il mio blog da sempre e per sempre,ovvero:scrivi che ti sta succedendo una cosa carina qui sopra e nel giro di pochi giorni si trasformerà in drammi e tragedie varie.

E così è stato anche questa volta.

Il post è stato prontamente cancellato perchè non meritava di avere un posto fisso qui dentro,mi avrebbe fatto sentire molto stupida,anche se il significato era importante,cercherò comunque di racchiudere i concetti che più mi stanno a cuore,nonostante tutto,c’è del positivo,che detto da me è davvero strano,lo so.

Cosa ci sarà mai di positivo nell’ennesima presa per il culo? (bella potente,stavolta) Beh,di positivo c’è che mi ha fatto capire che sotto alcuni aspetti,sono pian piano maturata e che sono riuscita a non dar spago alle mie ansie,alle mie paranoie e che anzi,ho cercato il più possibile di usare la logica,la pazienza e soprattutto,di rispettare determinate tempistiche che,seppur non fanno parte della mia vita e del mio modo di vedere le cose,ho capito che invece rispecchiano quelle di molte persone.
Ho avuto una lucidità incredibile,soprattutto in una piccolissima situazione in cui anni fa avrei reagito ribaltando anche un tavolo dal nervoso,in cui avrei fatto scenette inutili isteriche e piene di rabbia,ed invece ho chiuso gli occhi,ho sospirato,ho sorriso e ho proseguito pensando: “Potrebbe non essere così,ma anche se lo fosse,per il momento,può andarmi bene” e sono stata molto contenta di me stessa perchè ho capito che non si smette mai di crescere,soprattutto quando c’è voglia di maturare quanto più possibile.

Ho capito che posso ancora provare certe sensazioni,anche se mi spaventano,sono ancora in grado di provarle e che posso vivere momenti felici,nonostante le mie insicurezze provino ad ostacolarmi.

Ho capito che certi occhi,per quanto possano essere stupendi esteticamente,se non parlano non è perchè non riesco ad ascoltarli,ma semplicemente perchè non hanno un bel niente da raccontarmi.

Ho capito che,seppur scavando molto in fondo,c’è ancora un minimo di femminilità in me,cosa che io sospettavo di aver perso da molti anni.

Mi sono resa conto che non è più come una volta,è tutto veramente molto ma molto diverso e che in parte ho sbagliato a vietarmi tante cose ma nello stesso tempo ho fatto bene,perchè affrontarle con una testa più matura non è poi così male.

Non posso e non devo necessariamente sentirmi in colpa,non sono io la perenne colpevole,soprattutto quando ho la certezza di essere sempre stata coerente,a differenza di chi racconta tante storie per poi negarle quando non gli vai più così tanto bene.

Devo imparare a trovare un briciolo di bene anche nel male,devo farlo per me stessa,nonostante la tristezza sia veramente grande so che se le lasciassi il pieno controllo su me stessa allora,finirebbe per annientarmi totalmente ed anche se mentre piango penso che quella potrebbe essere la soluzione migliore,quando mi asciugo le lacrime ci ripenso e quindi,meglio riflettere a mente lucida.

Meglio passare la notte a piangere nel letto e svegliarsi con gli occhi gonfi per sfogare quanto più possibile quel malessere per poi svegliarsi ed iniziare a capire tutto quanto.

Per concludere,lascio come sottofondo musicale l’ultimo singolo di un cantautore romano che amo tantissimo e soprattutto come si fa non amare una canzone che parla di ansia e disagio? Tutto ciò contornato dall’Alligalli,la perfezione.

Paura

Il mio problema più grande è che ho sempre avuto paura di sbagliare,una paura irrazionale che ti porta a calcolare ogni singola cosa e che ti fa prevedere le cose prima che accadono,così da potersi già preparare psicologicamente alle eventuali conseguenze.

Tutto questo però,comporta una marea di ansie e limitazioni auto imposte che logorano tutto ciò che trovano al loro interno.

Ho sempre avuto paura ad espormi,ad esporre i miei sentimenti,le mie emozioni,non riesco a parlarne praticamente con nessuno,se non a piccole dosi ma senza arrivare mai al cuore del discorso vero e proprio.

Nella mia testa ci sono stati ci sono e ci saranno tanti ma tanti di quei discorsi che però non hanno mai trovato una voce vera e propria perchè li ho soffocati ogni fottuta volta,mi sono fatta venire tanti di quei mal di pancia,nervosismi,ogni volta arrivo a strapparmi le pellicine delle mani così forte da farle sanguinare e nonostante tutto continuo ancora e ancora,eppure non ce la faccio,perchè lo so che nel momento in cui quei discorsi riescono ad avere una voce allora si spacca tutto ed in confronto a quello,il dolore alle mani è il nulla.

Perchè alla fine siamo tutti maledettamente egoisti,ognuno pensa a se stesso,al suo bene,a pararsi il proprio culo e non importa il resto perchè tanto tutto quanto va avanti,prosegue,continua a scorrere come se niente fosse.

Forse in parte è anche giusto così,forse non è una colpa l’egoismo ma l’unica colpa è la paura che ti strozza le parole in gola,che ti fa sorridere quando in realtà vorresti solo finire tutte le lacrime che hai nel corpo,che ti fa stare in silenzio quando vorresti fare un milione di domande anche se alla fine,le domande finisci per farle solamente a te stessa perchè probabilmente le risposte le sai già tutte.

So che il problema è alla radice e che forse non bisognerebbe neanche preoccuparsi e semplicemente proseguire dritti cercando di camminare in equilibrio verso la linea senza oscillare troppo…

Ma io cado,sempre,non ci vado mai dritta,sbatto sempre dappertutto,sbaglio strada,cado e mi faccio male,inciampo e poi rimango lì a fissare le ferite e a pensare che forse il problema sono io,a prescindere da tutto e tutti.