Lettere e sogni.

Mi piacerebbe avere un qualcuno a cui scrivere una lettera,una di quelle lettere scritte a cuore aperto,ingarbugliate,senza capo nè coda. Una di quelle lettere scritte all’improvviso,con una candela accesa dal profumo dolce ed intenso.

Le parole scritte nelle lettere con carta e penna hanno tutto un altro sapore.

Io amo,follemente,vedere l’inchiostro nero che prende vita tra le pagine bianche,le penne con l’inchiostro in gel sono quelle che mi danno più soddisfazione,anche se bisogna far attenzione a far asciugare la pagina dopo averci scritto,ma hanno quella brillantezza in quel nero così intenso che sono una gioia per i miei occhi.

Sono in pochi ad apprezzare la gioia di aprire una busta sigillata e trovarci dentro uno o più fogli,scritti a mano da qualcuno per te,solo ed esclusivamente per te.

Pensare che quella persona si sia messa lì per ore o anche soltanto per qualche minuto,a scriverti,a pensarti per raccontarti qualcosa è una sensazione indescrivibile,che vorrei veramente provare.

Quando ero più piccolina,avevo delle amiche di penna e ricordo che aspettavo le lettere con ansia tutte le settimane e ogni volta aprirle era un’emozione unica,ci raccontavamo tante cose ed in ogni lettere ci mettevamo dei regalini,dei post it,degli adesivi,degli anellini… Io ci impiegavo tantissimo a colorare le lettere che scrivevo,a riempirle di cose carine,sceglievo i regalini con tanta cura ed attenzione e provavo una soddisfazione unica ogni volta.

Ho sempre apprezzato da morire i dettagli ed i piccoli gesti spontanei,sono cose che riescono a scaldarmi il cuore,anche se ormai è gelido e glaciale.

Ma sarebbe bello,tanto,mi mancano molto queste cose come mi manca non avere nessuno a cui dire: “hey,stanotte un po’ mi manchi”,o magari dirglielo tramite lettera!

Sono parole che mi piacciono molto,anche se io non apprezzo le smancerie,ma alcune parole abbastanza semplici,se sentite veramente,hanno il loro fascino.

Stanotte sono malinconica da morire,ho gli occhi lucidi senza motivo,credo.

Alla fine qualcuno mi manca,o meglio,mi manca l’idea che mi ero fatta di alcune persone in passato,un’idea eccessivamente bella.

Qualche notte fa ho sognato la casa a Nettuno,la seconda casa che mio nonno fece costruire tantissimi anni fa per i figli ed i nipoti,una villa triste e cupa ma con un giardino immenso e favoloso. La sogno da sempre,è la protagonista di tanti incubi e di tanti bei sogni anche,è un posto in cui sono cresciuta ed in cui ho lasciato un pezzo di cuore,seppellito in un piccolo vaso.

Beh dicevo,ho sognato di essere lì,c’erano i miei genitori,mia sorella,mio nonno ed io non ero sola. 
Ho riconosciuto subito quella persona,nel sogno stavamo insieme,anche se lui ogni tanto era sfuggente,mi evitava,quasi mi cacciava via,ma poi tornava,mi abbracciava,poi si incupiva si intristiva,si sedeva,si accovacciava e si metteva a piangere per poi allontanarsi nel giardino,mentre io gli mostravo i fiori e l’uva che cresceva da anni da sola nella casetta di ferro.
Nel sogno ho provato la stessa identica cosa che provai quando incontrai quella persona per la prima ed ultima volta.
E’ stato stranissimo,mi ha turbata da morire ed ho quasi avuto la tentazione di dirgli che l’avevo sognato,raccontandogli il sogno,ma poi mi sono ricordata il motivo per cui non ci parliamo più e quindi non ho scritto un bel niente.

Ma che significato avrà avuto?

Ho capito negli ultimi anni quanto i sogni rappresentino,a volte sotto stranissime forme,tanti,tantissimi dei nostri desideri più nascosti ma soprattutto delle nostre paure.

Ho sognato cose assurde negli ultimi anni,sono andata a cercarne i significati per curiosità e sono rimasta quasi sconvolta leggendoli,perchè avevano tanto,troppo,senso.

L’amore non è: “non posso vivere senza di te”,ma: “posso vivere senza di te,ma scelgo di averti con me”.

Qualche giorno fa la migliore amica di mia sorella si è sposata,dopo una cosa come 10 anni di fidanzamento,tipo.
Io ho rifiutato l’invito perchè non parteciperò mai a cerimonie religiose,anche perchè non vesto elegante,la conosco solo di vista e perchè ritengo i matrimoni una costosissima pagliacciata.
Che poi,la sposa in questione,è stata e molto probabilmente sarà,pluricornificata dal maritino,lo sa e vorrebbe anche metter su famiglia con quell’individuo…
Ecco,tutto questo mi ha fatto pensare a quanto moltissime persone stiano insieme milioni di anni,per motivi totalmente sconosciuti,o forse per pura ossessione o per abitudine,del tipo: ” Sto con quella persona,perchè? beh ormai sono passati degli anni e che faccio? li butto così?ormai mi sono affezionato/a (come se si parlasse di un cane),ogni tanto mi trovo male però tutto sommato sto bene,ma si dai….”. Queste parole le ho sentite e lette molte volte,sia da uomini che da donne,principalmente dagli uomini però.

E’ un po’ terrificante questa cosa di dover “incatenare” qualcuno al tuo fianco,anche se poi insieme non ci stai così tanto bene.

E’ vero che non bisogna mollare di fronte alle prime difficoltà,ma tutto deve avere un limite,sempre,ed essere una coppia non deve MAI venir prima dell’essere un singolo individuo,con capacità di pensare,agire e vivere con le proprie gambe.

Io stessa tante volte mi sono “annullata” per “””””amore”””””,per tanto tempo sono stata convinta che la vita vera si può vivere solo in coppia,ma questo perchè lo pensavo?
Perchè non ero una persona realizzata,non lo sono neanche adesso purtroppo,però con gli anni e i ragionamenti ho capito il concetto e non sto più ripetendo questo errore.

Mia sorella,B.,mi ha raccontato di come la sua amica sia “costretta” dal maritino,ad andare in palestra e a non avere cioccolata o cose caloriche in casa,perchè non vuole una ragazza grassa al suo fianco (precisiamo,la ragazza in questione è normopeso/magra,da sempre,senza mai essere stata in sovrappeso),nonostante questo schifo,lei pende totalmente dalle labbra di un uomo che vive in palestra,dall’estetista e che si scoperebbe anche i muri,non contento,è anche un ex fidanzato di mia sorella.

Probabilmente qualcuno potrà pensare che questi non siano affari miei,ma io reputo surreale tutto ciò e sto prendendo come esempio questa situazione perchè conosco queste persone,ma di storie simili ce ne sono a bizzeffe,purtroppo.

Come quando sento di persone che devono chiedere il PERMESSO di uscire al proprio compagno/a oppure di ragazze che: “questa maglietta non la posso mettere perchè il mio fidanzato non vuole..” MA VERAMENTE? E te lo vorresti pure tenere uno così?

La persona che scegliamo di avere,temporaneamente,accanto non deve essere vitale,non deve creare negatività,se fa stare bene,se riesce anche a far crescere,maturare,se fa sorridere,infonde sicurezza,tranquillità,fiducia,se vi rispetta e vi accetta così come siete senza dover cambiare una virgola,allora è una relazione sana,per entrambi,è una cosa bella da tenersi stretta,ma se qualcuno/a vi opprime,vi fa star male ed in qualche modo vi “modifica” allora SCAPPATE,non è amore,non lo sarà mai.

L’amore non è. “non posso vivere senza di te”,ma “posso vivere senza di te,ma scelgo di averti con me”.

Se la me stessa di anni fa leggesse queste parole,spalancherebbe gli occhi,scuoterebbe la testa ed urlerebbe a gran voce che non è vero,che non funziona così,che per amore si cambia e se una persona ha dei brutti difetti che ti fanno stare male,ma ogni tanto riesce comunque a farti del bene,allora per amore la si accetta perchè con il tempo migliorerà sicuramente tutto quanto.

Questo era il ragionamento di una CRETINA,di un’immatura estremamente manipolabile,perchè troppo sognatrice ed illusa.

Non nego assolutamente che spesso vorrei avere qualcuno al mio fianco,ma senza accontentarmi e senza scendere a compromessi,perchè ormai,con la consapevolezza che le relazioni sono provvisorie,vedo tutto sotto un’altra ottica e ho capito che bisogna scegliersi con le pinze la persona con cui stare,per evitare di perdere tempo e di continuare a perdere la fiducia verso il prossimo.

Potrà sembrare una visione triste la mia,ma io credo che sia più triste e limitante accontentarsi.

24 anni.

Ieri ho compiuto 24 anni,dirlo mi fa strano perchè non mi rendo conto del tempo che passa e cose come il compleanno,me lo fanno ricordare prepotentemente.

E’ un giorno che non ho mai gradito,in primis perchè ho sempre percepito una grande indifferenza da parte della mia famiglia e poi in passato,da amici e conoscenti,del tipo: ” Sei sempre invisibile,anche in quel giorno.”.

Ho dei ricordi molto tristi legati al 25 maggio,non so perchè,ma vengo puntualmente mollata il giorno prima o il giorno stesso del mio compleanno,sarà una maledizione?

Quest’anno sono felicemente single,perciò,pericolo scampato!

Ho anche qualche ricordo felice,ma nello stesso tempo diventa triste dato che so che quei momenti lì,non torneranno mai più.

Nana mi costringe ad uscire,corrompendomi con il sushi e riesce a rendere una giornata strana e triste in solo strana ma anche buffa.

Sarà che proprio l’idea di essere “la festeggiata” mi ha sempre messo a disagio,odio essere al centro dell’attenzione e non mi sono mai reputata importante al punto tale da dover essere festeggiata per un giorno.

Un anno in più pesa abbastanza,non mi piace per niente invecchiare,anche perchè addosso me ne sento sempre molti di più.

E’ sempre un periodo strano questo e neanche a farlo apposta,in questi giorni sono stata male fisicamente,il mio viso si era trasformato in quello del gobbo di notredam,per un’infezione assurda che solo chi ha la pelle più delicata di quella di un neonato,può passare da una bollicina minuscola ad un orrore al punto tale da dover prendere l’antibiotico,che mi sta stendendo.

E’ evidente che neanche al mio corpo piace compiere gli anni.

Circa 3/4 mesi fa  ho tagliato tantissimo i capelli e ora sono nuovamente abbastanza lunghi,me ne stupisco ogni volta che mi guardo allo specchio perchè non mi ero proprio resa conto di questi mesi passati come lampi.

Stiamo praticamente a metà anno e tutto ciò mi mette addosso un’ansietta non indifferente.

 

Queste foto racchiudono la giornata di ieri.

Mi presento,più o meno.

Teoricamente quando si apre un nuovo blog,si dovrebbe iniziare pubblicando un post di presentazione suppongo,ma io sono una persona disordinata in tutto e per tutto,quindi mi sono lasciata trasportare dalle sensazioni che mi aveva lasciato addosso la serie di cui ho parlato nel primo post.

Sinceramente poi,dopo anni e anni di blog,mi sento cretina a “presentarmi”,cioè,cosa si dovrebbe dire in questi casi? Una cosa tipo: “Ciao a tutti,sono Teal Moon e non mangio un tramezzino da due settimane!” e voi dovreste rispondermi in coro “Ciaaaaao Teal Moon” … No,mi sà che quello si fa in altri contesti.

Non lo so,ogni volta che mi sono sentita chiedere “Dai presentati,parlami un po’ di te!” mi si è scatenato il panico negli occhi e mi sento veramente troppo stupida a dire parole di circostanza come “Ehm sono una ragazza simpatica,sincera,cordiale…” mi sà veramente tanto di presa per il culo,ma proprio tanto tanto eh.

Che poi io in realtà dovrei rispondere dicendo che sono: Asociale,lunatica,sociopatica,sognatrice,pigra,golosa,nerd,complessata,sfigata, senza i filtri di instagram brutta come la fame, solitaria,notturna,impacciata,goffa,acida,pungente,dispettosa e senza peli sulla lingua.
Una descrizione a dire poco spaventosa ma HEY,SONO IO!!!

Questo mio nuovo blog è una fuga dal mio passato,il nome stesso del precedente blog era proprio un forte legame con cose ormai cambiate totalmente,da un bel pezzo.

TEAL perchè sto in fissa con il verde acqua in ogni sua tonalità,ogni sfumatura del blu o del turchese,mi fanno pensare tanto ad Ariel la sirenetta,ad un mondo marino totalmente magico.

MOON perchè la luna mi attrae terribilmente da tutta la vita,tanto che ho sempre desiderato andare all’anagrafe per cambiare nome e poterlo modificare in “Luna”.

La luna e le stelle sono irresistibili per chi come me,vivrebbe solo ed esclusivamente di notte.

Mi sento ancora un pochino spaesata perchè è ancora tutto molto provvisorio qui,arrederò per bene il mio nuovo posticino in cui riporrò tutti i miei deliri notturni,sperando che nessuno dei miei vecchi stalker possa rintracciarlo,questo è un altro dei motivi per cui ho cambiato aria,ma non il motivo principale.

Non è un blog adatto a tutti,io parlo tantissimo con me stessa e quindi da sola,parlo molto poco con gli altri,non sono mai stata brava ad interagire con chi,incredibilmente,vuole seguirmi,perciò…eccomi qua,questa sono io,più o meno e spero di sentire davvero mio questo posto,il prima possibile.

13 Reasons Why

Ho visto “13 Reasons Why”,la serie di Netflix di cui si sta parlando tanto.

Mi ha lasciato addosso un senso di tristezza e smarrimento,l’ho reputata davvero eccessivamente cruda in certe scene.

Capisco perfettamente che sia stata creata con l’intento di creare forti impatti,per sensibilizzare e far riflettere su temi scottanti che vengono sempre sminuiti,come il bullismo nelle scuole,le violenza sessuali,le difficoltà in generale degli adolescenti .

Fa capire quanto le persone possano essere spietate,quanto siano disposte a mentire spudoratamente pur di potersi coprire le spalle.

L’adolescenza è una merda,la vita a scuola per alcuni può essere un inferno quotidiano,per me che ho vissuto tutto questo,seppur in maniera diversa da Hannah,la protagonista suicida,vedere tutto questo è stato devastante.

A volte sono proprio le persone che reputiamo amiche le prime a ferirci profondamente.
Le scuole si riempiono la bocca di belle frasi tipo “STOP AL BULLISMO!”,quando poi sono i docenti stessi per primi a girare la testa dall’altra parte,per non vedere,pur sapendolo,cosa stia accadendo sotto il loro naso.

Hannah potevo essere io.

So cosa significa provare a cercare aiuto in queste situazione,senza riceverlo,ma anzi,sentirsi dire cose che ti faranno convincere di aver sbagliato tu,che è colpa tua,sempre e solo colpa tua,che ingigantisci tutto.

Le vittime,nella nostra società,vengono trasformate in carnefici e tutto ciò mi congela il sangue,ogni volta.

So cosa significa avere sempre gli occhi addosso in classe,le risatine,i dispetti,le cattiverie,mettere piede in un’aula con la consapevolezza che per tutto il tempo tu sarai il loro bersaglio preferito e qualsiasi cosa dirai,o non dirai,qualsiasi cosa farai,o non farai,sarà sempre ed unicamente colpa tua,loro verranno SEMPRE giustificati,tu mai e se oserai lamentarti allora avrai il triplo degli occhi addosso.

Quando a scuola decidono di darti delle etichette non ci sarà poi verso di togliersele di dosso.

Io ero la sfigata,la fallita,la cicciona,mi sono sentita dire delle frasi che non dimenticherò mai nella mia vita,frasi così brutte che non riesco neanche a ripetere.

So cosa significa sentirsi oppressi,schiacciati da tutto questo schifo,sentirsi indifesi,perennemente con le spalle al muro ed in un certo senso,è come se queste persone abbiano proprio lo scopo di istigarti a farla finita,per quanta è la loro cattiveria e l’insistenza.

Non mi sento di condannare chi non ce la fa e decide di andarsene per sempre,perchè tante volte,non c’è una via di fuga,alla fine anche se il tuo corpo continua a vivere,tu,muori dentro e sarà sempre difficile dato che,alcune cose,non andranno mai via dalla tua testa.

Quello che succede in questa serie rappresenta delle realtà scomode,piuttosto frequenti,che solitamente vengono totalmente sminuite.

La serie in se,non è bella,all’inizio soprattutto è totalmente piatta e lenta,i personaggi sono piatti,odiosi,è tutto molto grigio e cupo,ma suppongo che sia stato voluto realizzare in questo modo apposta.

Mi ha fatto piangere,tante volte,sarebbe utile farla vedere agli adolescenti,nelle scuole,ai genitori ma soprattutto ai presidi e agli insegnanti perchè aiuterebbe a capire certe dinamiche oscene,quotidiane.

Hannah Baker potrebbe essere chiunque,per questo dovreste riflettere prima di ferir qualcuno.